Giulia Quaranta Provenzano

Scrittrice, Poetessa e Fotografia d'Arte

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Tempo futuro

“Tempo futuro Lo spazio di un minuto in questo specchio d’acqua. Brillio. Incandescenza e desii nell’ora tarda che incornicia il verrà”. Dalla Silloge poetica (me) Dannata di Giulia Quaranta Provenzano (Aletti Editore, Giugno 2017)

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Lascia giù ogni realtà

“Lascia giù ogni realtà Che i tuoi occhi vestano i miei: sempre, ovunque! Vorrei fermare il tempo, le labbra nel ricordo per vivere d’eterno. Carezze e voci tra dita e lingua, licheni e magnolie. La gioia assoluta è nei nomi sussurrati. Luna, sabbia, vento, mani sottili e stelle dal dolore traggono, faticosa, la nascita dell’essere. Fate e anime perse sul sentiero del sogno, diafano tocco gentile”. Dalla Silloge poetica Anno 2016 di Giulia Quaranta Provenzano (Aletti Editore, Giugno 2017)

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Arte

“Arte Ventre. E dalle viscere del cuore, sfumature, colore. Erutta il vulcano Bellezza, palpitante materia, armonia. Tempo e spazio, dolce passione, luce e vento, anima e corpo, sanguinano versi, nelle mani, negli occhi, bui. Tristi. Tristi. Tristi”. Dalla Silloge poetica STRA-VOLTA di Giulia Quaranta Provenzano (Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2017)

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Atlantide nel vuoto

“Atlantide nel vuoto Nella notte di luna piena lugubre rintocco sale dal fondo del mare; un giovane marinaio giura averlo sentito. Attraversa la schiena un brivido di morte, senza pace l’anima dannata. Sussurri in laguna, demoniaci questi timori – perduto”. Dalla Silloge poetica Nessun tempo dura di Giulia Quaranta Provenzano (Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2017)

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A morire

“A morire Di questa vita, avara, il tempo ha macinato la speranza e della luminosa stagione non più fiori e sole ma chiaroscuri. Rosseggiano sul petto sogni infranti, purpurea cenere ai piedi delle grigie chiome dall’inverno verniciate di gelo e disperazione”. Dalla Silloge poetica In cammino di Giulia Quaranta Provenzano (Centro Editoriale Imperiese, Settembre 2016)

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Alba

“Alba Il vento leggero a sonnecchiare pigro, vele immacolate fisse sullo sfondo ambrato ascoltano e osservano – testimoni, silenziose. Dalla liquida ampolla il sole sorge sorridendo fiducioso al futuro mentre il cielo, dalle gote rosate, di tenera luce inonda la sabbia e la luna sbiadisce nel blu, soffuso chiarore pastello”. Dalla Silloge poetica Pensieri di Giulia Quaranta Provenzano (Centro Editoriale Imperiese, Febbraio 2016)

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Desolazione

“Desolazione Orfani che si azzuffano per un tozzo di pane nell’immondizia trovato, tra rifiuti stantii e acqua sporca che, costretti a bere, mandano giù per disperazione, disperata necessità di sopravvivenza. Scossa improvvisa, un attimo dopo gli esili corpi schiacciati non più dagli stenti di una vita che non è tale ma sepolti sotto polvere di marmo e di lime, come pedine del domino, al suolo supini. Restano soltanto scheletri accartocciati su se stessi tra nuvole di detriti e morte. Esistenze sfregiate, ridotte a un cumulo di macerie in una cornice da incubo. Collasso”. Dalla Silloge poetica 107 RIFLESSI (di Me) ⦗…⦘

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Imperia di notte

“Imperia di notte Imperia ogni dì, al calar del giorno anime stanche culla silente, ammanta in un abbraccio di fredda morte apparente. Spente le luci di case, vite che non ci appartengono, ignari, non sono nostre. In questo dicembre, in questa stanca notte, dal porto un peschereccio uscirà, un pescatore al freddo resterà e, nella buia solitudine che dell’ima oscurità sempre approfitta, al fidato mare egli confiderà i suoi segreti, i suoi dolori profondi”. Dalla Silloge poetica Scie di luce di Giulia Quaranta Provenzano (Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2015)

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