Giulia Quaranta Provenzano

Scrittrice, Poetessa e Fotografia d'Arte

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Biografia

Giulia Quaranta Provenzano è nata a Imperia l’11 luglio 1989 e risiede a Diano Arentino. Ha compiuto i suoi studi universitari all’Università degli Studi di Genova dove ha conseguito la Laurea triennale in Filosofia quale allieva del prof. Roberto Celada Ballanti e Angelo Campodonico con la tesi “La crisi della Teodicea nel Candide di Voltaire”, votazione 110/110 e lode, il 15 dicembre 2011; ha conseguito sempre all’Università degli Studi di Genova la Laurea magistrale in Metodologie Filosofiche quale allieva del prof. Paolo Aldo Rossi e Davide Arecco con la tesi “Il mostro da prodigium a incarnazione della diversità”, votazione 110/110 e lode, il 18 marzo 2013. Il 10 novembre 2017 Giulia consegue il Diploma per il Corso Delta individuale di didattica breve Post Lauream a distanza online di Approccio all’Analisi del Significato del Testo Letterario secondo il Metodo Meqrima della Prof.ssa Dott.ssa Rita Mascialino. Il 15 novembre 2017 Giulia inizia il Corso Gamma 1 – GRM individuale di Specializzazione di Primo Livello Metodo Meqrima della Dott.ssa Prof.ssa Rita Mascialino a distanza online, il primo di tre Corsi Gamma che danno le conoscenze per affrontare l’analisi e la comprensione del significato del Testo Letterario individuando la Spazialità Dinamica convogliata dal linguaggio.

Da gennaio 2013 ad aprile 2017 è collaboratrice giornalista per la Rivista bimestrale New Imperia Magazine; da giugno a dicembre 2015 è collaboratrice giornalista anche per il settimanale della Riviera Ligure di Ponente La Riviera; da gennaio 2015 ed attualmente consulente assicurativa e ispettrice presso Generali Italia S.p.A.

Giulia Quaranta Provenzano si è interessata sin da bambina di arte ed è Poetessa, Scrittrice e Fotografa d’Arte. Ci tiene ad evidenziare la sua appartenenza all’Avanguardia Artistica e Letteraria del ‘Secondo Umanesimo Italiano’ fondata da Rita Mascialino, Fondatrice e Presidente dell’Accademia Italiana per l’Analisi del Significato del Linguaggio ‘MeQRiMa’ – vedi Sezione SECONDO UMANESIMO ITALIANO

Recenti pubblicazioni:

-i due racconti a costituire Fuochi inestinguibili (Centro Editoriale Imperiese, Marzo 2013); il romanzo Anemone (Centro Editoriale Imperiese, Luglio 2013); il romanzo Ombre invisibili (Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2016); il romanzo La storia di Viola (Aletti Editore, Novembre 2017).

-le sillogi poetiche Scie di luce (Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2015); 107 RIFLESSI (di Me) (Centro Editoriale Imperiese, Ottobre 2015); Pensieri (Centro Editoriale Imperiese, Febbraio 2016); In cammino (Centro Editoriale Imperiese, Settembre 2016); Nessun tempo dura (Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2017); STRA-VOLTA (Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2017); Anno 2016 (Aletti Editore, Giugno 2017); (me) Dannata (Aletti Editore, Giugno 2017).

-coautrice delle raccolte di poesie Austro (Aletti Editore, Gennaio 2017); Aquilons 2017 (Aletti Editore, Aprile 2017); La poesia è un’eco, che chiede all’ombra di ballare (Aletti Editore, Aprile 2017); Il poeta è il sacerdote dell’invisibile (Aletti Editore, Giugno 2017); Maestrale 2017 (Aletti Editore, Agosto 2017).

Alcuni tra i riconoscimenti conseguiti:

Primo Premio per la tesi “La crisi della Teodicea nel Candide di Voltaire” alla Quarta Edizione del Premio Franz Kafka Italia 2014; Premio Speciale della Giura per la tesi “Il mostro da prodigium a incarnazione della diversità” alla Quarta Edizione del Premio Franz Kafka Italia 2014;

Primo Premio Assoluto per la tesi “La crisi della Teodicea nel Candide di Voltaire” alla Prima Edizione del Premio Letterario 2015 “In terra nostra scripta apparuerunt”;

Premio Speciale della Giuria per i due racconti editi contenuti in “Fuochi inestinguibili” alla Quinta Edizione del Premio Franz Kafka Italia 2015;

Premio Speciale della Giuria per la silloge poetica edita “In cammino” alla Sesta Edizione del Premio Franz Kafka Italia 2016; Premio Speciale della Giuria per la poesia inedita “Restano le anime fino a tarda notte” alla Prima Edizione 2016 del Premio Nazionale di Poesia Secondo Umanesimo Italiano;

Premio Speciale Unico per la poesia “To stalk”, dedicato alle donne oppresse di tutti i tempi, all’Ottava Edizione 2016 del Concorso di Poesia e Narrativa “Idea Donna” in onore di Rita Levi Montalcini;

Primo Premio per la raccolta di dieci poesie inedite a tema “A Chioggia” all’Ottava Edizione 2016 del Premio Letterario Città di Chioggia;

Menzione con Publica Laus per la raccolta di poesie edita “Pensieri” alla Quarta Edizione del Certamen Apollinare Poeticum 2016;

Premio Speciale della Giuria per la silloge poetica edita “Pensieri” alla Ventiquattresima Edizione 2016 del Premio Internazionale Cinque Terre Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri;

Premio Speciale della Giuria assegnato all’unanimità per la raccolta poetica edita “Pensieri” alla Sesta Edizione 2017 del Concorso di Letteratura a carattere Internazionale Città di Pontremoli;

Menzione Speciale di Merito – Premio Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti per la silloge poetica edita “In cammino” all’Ottava Edizione 2017 del Concorso Letterario Nazionale Città di Grottammare;

Primo Premio per la poesia “Mare e ali” alla Quattordicesima Edizione 2017 del Premio Letterario La Tridacna;

Primo Posto per la raccolta inedita di poesie “[Fine]” alla Trentatreesima Edizione 2017 del Premio Letteraturapoesia, narrativa, saggisticaIstituto Italiano di Cultura di Napoli e Rivista internazionale di poesia e letteratura “Nuove Lettere”;

Premio Speciale della Giuria per la silloge poetica “Nessun tempo dura” alla Settima Edizione del Premio Letterario Nazionale Franz Kafka Italia 2017;

Primo Posto per la silloge poetica inedita “Guerriera della notte”alla Prima Edizione del Premio letterario Milano International 2017;

Primo Posto per la poesia “Se” e tre Premi Speciali della Giuria per le poesie “Con mani di bambina”, “Qui per te” e “E… se il mare” alla Seconda Edizione 2017 del Premio Nazionale di Poesia Secondo Umanesimo Italiano;

Primo Posto per la raccolta inedita di poesie “Per via” al Premio Internazionale Il Paese della Poesia 2017.

Attestati

Dal Questionario di fine Corso Delta del GRM-LMM: 

“(…)
2. Quale senso ha la libera interpretazione pragmatica e soggettiva del significato delle opere letterarie nell’ambito degli studi di Scienze Umanistiche?
La libera interpretazione pragmatica e soggettiva del significato delle opere letterarie nell’ambito degli studi di Scienze Umanistiche non ha alcun senso (…).

7. La libera interpretazione pragmatica e soggettiva del significato delle opere letterarie nell’ambito degli studi di Scienze Umanistiche apporta danno alla cultura e alla democrazia ed eventualmente perché?
La libera interpretazione pragmatica e soggettiva del significato delle opere letterarie nell’ambito degli studi di Scienze Umanistiche apporta danni alla cultura e alla democrazia perché, come quanto già affermato nelle precedenti risposte al presente Questionario, la superficialità e il nozionismo propri del pragmatismo e del soggettivismo fanno sì che non si ricerchi e non si verifichi la verità o meno del significato quale fondamento della cultura (…)”.

 

Dal Questionario a fine Corso Gamma 1:

1. Quale ruolo riveste il linguaggio di parole nella vita umana? 
Nella vita umana il linguaggio di parole riveste un ruolo fondamentale ed imprescindibile: comunicare significati e capire i significati comunicati ed esplicitare eventuali comprensioni avvenute inconsciamente. Ciò è la differenza più caratterizzante tra l’essere umano e gli altri animali che hanno cervelli muti, senza la produzione di parole.

6. Quale senso ha la presenza di un testo letterario a fronte del metodo della libera interpretazione del suo significato?
La presenza di un testo letterario a fronte del metodo della libera interpretazione del suo significato non ha alcun senso.

9. Quali sono le differenze fondamentali del Metodo meqrima con gli altri metodi?
Il Metodo meqrima si differenzia dagli altri metodi in quanto applica sperimentalmente all’analisi ed interpretazioni del significato del linguaggio in generale e letterario la ricerca degli Schemi Spaziali oggettivi che sottostanno alla strutturazione del significato in generale, della sua Spazialità Dinamica. Negli altri metodi al contrario si spiega il significato del linguaggio attraverso la conoscenza e l’influsso dell’ambiente storico, biografico, culturale, sociale, antropologico che sono ambiti che contestualizzano meglio il contesto in cui si situa l’opera e l’autore, ma che non possono spiegare il significato del linguaggio in quanto non costituiscono un metodo scientifico bensì ambiti diversi di ricerca. I contesti storici, biografici, culturali, sociali, antropologici non sono strumenti di interpretazione, non sono strumenti per capire il significato del linguaggio come invece sono, tra l’altro, gli Schemi Spaziali di cui vive la Spazialità Dinamica (Mascialino 1997 e segg.): tali sopracitati contesti sono frutto, sono il risultato di interpretazione e studio e non di facile soggettività non verificata.

 

Dalla Tesina di fine Corso Gamma 1 A se stesso di Giacomo Leopardi:
Analisi e interpretazione.

L’Analisi e interpretazione del sonetto A se stesso di Giacomo Leopardi che verrà qui da me esposta vuole presentare una nuova prospettiva, come indicata dalla Mascialino, del detto sonetto che farà luce sul suo significato veritiero, sul suo cioè significato reale.

Iniziamo dal titolo. Il titolo della poesia è A se stesso. Qui vediamo come Leopardi si sdoppi, si oggettivi come se si vedesse da una prospettiva esterna alla propria personalità. Leopardi dedica questo sonetto “A se stesso” ovvero si oggettiva, si vede oggettivamente, dall’esterno, come fosse un’altra persona. Questo pone in rilievo come si tratti già di un’ottica che non è solo la sua soggettiva, personale per la quale avrebbe usato più facilmente e più direttamente “A me stesso” (…)

Proseguendo nella lettura del sonetto leopardiano si legge: “Perì l’inganno estremo,/ ch’eterno io mi credei”. Questi due emistichi – l’emistichio è metà verso -, il secondo del secondo verso e il primo del terzo verso, sono stati oggetto di errore da parte della critica letteraria tradizionale e cioè il verbo credei è stato inteso come fosse la diatesi media di credere. La diatesi è il genere verbale che può essere attivo, passivo e medio. La diatesi attiva è per esempio “Io lodo”, la passiva “Sono lodato” mentre la media è una forma verbale che enfatizza il ritorno dell’azione su se stesso ed ecco che ha una specie di trait d’union tra l’attivo e il passivo. La diatesi media “io mi credei” cioè “sono proprio io ad essermelo creduto” eterno l’inganno estremo sottolinea l’azione soggettivamente (ad esempio “mi son pensato” per dire che l’ho pensato proprio io così da rendere più forte la soggettività del pensare come se si fosse in presenza di un verbo riflessivo che non è) e qui, nel sonetto A se stesso, secondo la critica letteraria tradizionale è morto l’inganno estremo ovvero ultimo o più grande che il poeta aveva creduto eterno, che durasse in eterno (se l’era creduto proprio lui l’inganno estremo eterno). La diatesi media evidenzia, sottolinea il riferimento all’azione del soggetto cioè ivi il fatto che se l’era pensato proprio lui questo inganno estremo (…)

 

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