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“Imperia di notte

Imperia ogni dì, al calar del giorno
anime stanche culla silente,
ammanta in un abbraccio
di fredda morte
apparente.

Spente le luci di case, vite
che non ci appartengono,
ignari, non sono nostre.

In questo dicembre, in questa stanca notte,
dal porto un peschereccio uscirà,
un pescatore al freddo resterà
e, nella buia solitudine
che dell’ima oscurità
sempre approfitta,
al fidato mare
egli confiderà
i suoi segreti,
i suoi dolori
profondi”.

Dalla Silloge poetica Scie di luce
di Giulia Quaranta Provenzano
(Centro Editoriale Imperiese, Gennaio 2015)