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“Desolazione

Orfani
che si azzuffano per un tozzo di pane
nell’immondizia trovato, tra rifiuti stantii
e acqua sporca che, costretti a bere, mandano giù
per disperazione, disperata necessità di sopravvivenza.

Scossa improvvisa,
un attimo dopo gli esili corpi schiacciati
non più dagli stenti di una vita che non è tale
ma sepolti sotto polvere di marmo e di lime,
come pedine del domino, al suolo supini.

Restano soltanto scheletri
accartocciati su se stessi
tra nuvole di detriti e morte.
Esistenze sfregiate,
ridotte a un cumulo di macerie
in una cornice da incubo. Collasso”.

Dalla Silloge poetica 107 RIFLESSI (di Me)
di Giulia Quaranta Provenzano
(Centro Editoriale Imperiese, Ottobre 2015)